Andare subito al logo è l'errore di branding più comune che vediamo. Ecco cosa dovrebbe succedere prima davvero, e perché rende più facile ogni decisione di design successiva.
Quando un'azienda decide di aver bisogno di "branding", l'istinto è quasi sempre quello di chiedere un logo. Il logo è la parte del branding più facile da visualizzare, ed è esattamente per questo che è allettante partire da lì, ed è esattamente per questo che partire da lì di solito produce un risultato più debole.
\nIl logo è un risultato, non un punto di partenza
\nUn logo è l'espressione visiva di decisioni che dovrebbero già essere state prese: per chi lavori, cosa fai di diverso rispetto all'alternativa e come vuoi essere percepito. Progettare un logo prima che quelle decisioni esistano significa chiedere a un designer di indovinare la strategia attraverso un segno visivo, il che è al contrario, e costoso da correggere una volta che il logo è già su biglietti da visita e sito web.
\nCosa viene davvero prima
\nPosizionamento: una risposta chiara e specifica su chi servi e perché dovrebbero scegliere te. Messaggi: come quel posizionamento viene comunicato ad alta voce, in modo coerente, sia sulla tua homepage sia in una chiamata di vendita. Solo una volta stabiliti questi elementi, l'identità visiva — logo, colore, tipografia — ha qualcosa di reale da esprimere.
\nIl vantaggio pratico
\nDefinisci prima posizionamento e messaggi, e la fase di identità visiva procederà più velocemente e produrrà meno cicli di revisione, perché c'è uno standard chiaro su cui progettare invece che il solo gusto soggettivo come filtro.
Lascia un commento
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *